Viaggi

 

Calvi è proprio una bella cittadina. Te ne accorgi da subito, appena entri al porto o superi le mura della cittadella. Vedi un sacco di gente, di tutti i tipi: ragazzi, ragazze, bimbi che giocano, vecchi che bevono e scrutano il mare, ricconi col panfilo o ciclisti maleodoranti venuti da chissà  dove (ehm…).

La mattina del 03 Agosto è stata abbastanza dura. Sarà  stato il fatto che il posto era davvero tranquillo, o forse sarà  stata la mangiata del giorno prima. Non so, ma è stato il classico risveglio dal quale le gambe, la voce e i pensieri sembrano esserne totalmente estranei, di quelli che ti alzi dal letto e passano almeno almeno 10 minuti nei quali vaghi come uno zombie trascinandoti dietro almeno una gamba e un braccio.

La mattina ci siamo svegliati ad un’ora decente per poter affrontare la tappa successiva con il massimo delle energie: il deserto degli Agriati. Questa parte di viaggio è stata sicuramente il fulcro della vacanza, perché in effetti poter dire “ho attraversato il deserto in bici” non è da tutti.

Il giorno seguente abbiamo fatto vita da mare per quasi tutto il giorno. La spiaggia a sud del porto (verso il deserto degli Agriati per intendersi) è una spiaggetta tranquilla, almeno nella parte più vicina al porto. Dall’altra parte c’è’ una spiaggia libera molto molto affollata. Il mare è tutto sommato pulito.

Il giorno della partenza eravamo abbastanza impreparati. Ci siamo ritrovati a casa mia la sera prima (sera… erano le 02.00 del mattino!), dove abbiamo sistemato un po’ di cose e fatto i conti per quando partire. In pratica, per prendere in tempo il traghetto abbiamo messo la sveglia tipo alle 04.30 (dovevamo lasciare la macchina a Tirrenia da dei parenti disponibilissimi - grazie Alex, ti devo un favorone!).

Al risveglio (traumatico) abbiamo caricato tutto e siamo partiti alla volta di Livorno con sosta a Tirrenia.

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